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SECONDO INCONTRO CCNQ “DISTACCHI/PERMESSI” SINDACALI: LA PROPOSTA ARAN PER “RIALLINEARE” I TEMPI

SECONDO INCONTRO CCNQ “DISTACCHI/PERMESSI” SINDACALI: LA PROPOSTA ARAN PER “RIALLINEARE” I TEMPI

Nell’incontro dell’11 febbraio l’Agenzia ha presentato uno schema di proposta finalizzato ad affrontare il problema del disallineamento dei tempi fra rilevazione della rappresentatività ed effettiva operatività delle prerogative spettanti. Si va verso una revisione del modello, più coerente con le attuali esigenze delle parti. Al tavolo la Codirp, Confederazione di cui fa parte DIRIGENTISCUOLA. Il Presidente Fratta: “Il problema dei ritardi va affrontato senza se e senza ma. Ma ho l’impressione che a qualcuno facciano comodo…”. Prossimo incontro il 9 marzo.

 

 

 

Roma, 11 febbraio 2026 – Secondo incontro, all’ARAN, per la trattativa del CCNQ sulla ripartizione dei distacchi e dei permessi tra le associazioni sindacali rappresentative nei comparti e nelle aree di contrattazione nel triennio 2025-2027.

 

Presenti, come lo scorso 28 gennaio, le Confederazioni Cgil, Cgs, Cida (rappresentata dal dsga in quota Anquap Giorgio Germani), Cisl, Codirp (di cui fa parte DIRIGENTISCUOLA: al tavolo Tiziana Cignarelli, collegato da remoto il Presidente dell’Associazione Attilio Fratta), Confdas, Confedir, Confsal, Cosmed, Cse, Uil, Usb.

 

 

 

  • L’attesa novità è stata la presentazione di uno schema di proposta ARAN, illustrato da Maria Vittoria Marongiu, volta ad affrontare il tema del ritardo nelle varie fasi del meccanismo di rilevazione della rappresentatività, pubblicazione della medesima, rinnovo del Ccnq e riconoscimento delle prerogative sindacali. Le tempistiche relative agli ultimi tre rinnovi sono state riassunte da Marongiu in una tabella molto chiara e impietosa:

 In sostanza, siamo di fronte a tempi di “latenza” dell’esercizio delle prerogative che in media assommano a oltre un anno: l’ ultima rilevazione il 31/12/2024. La pubblicazione della rappresentatività a dicembre 205. L’avvio del rinnovo del CCNQ a gennaio. Il prossimo incontro il  9 marzo. Ad essere ottimisti il CCNQ sarà firmato tra maggio e giugno. Ergo le prerogative dopo 17/18 mesi dalla rilevazione! Intanto chi non ha più diritto alle prerogative sindacali, ne avrà goduto per 18 mesi a danno di che ne aveva diritto. 

  • A fronte di tale situazione di fatto, Aran propone un modello basato su una serie di “automatismi”: le prerogative di posto di lavoro non soggette a conteggi (come locali, indire assemblee, costituire RSA, bacheche, ecc.) entrerebbero automaticamente in vigore immediatamente a seguito della pubblicazione della rappresentatività, mentre le altre (fra cui permessi e distacchi, soggetti a calcoli più articolati) dopo 30 giorni (e comunque non prima dell’inizio del primo anno del triennio di riferimento), restando soggette a meccanismi di revisione all’atto della sottoscrizione del contratto definitivo. Più nel dettaglio, le OO.SS. avrebbero 20 giorni di tempo per comunicare se intendono utilizzare i distacchi in forma cumulata e in quale percentuale: in questo modo, al 30° giorno, sarà possibile definire la ripartizione dei permessi.

 

Il sistema, che partirebbe per il prossimo triennio – ha spiegato Marongiu -, prevederebbe nell’immediatezza i diritti non soggetti a calcoli, e dopo 30 giorni tutte le altre prerogative: distacchi, distacchi da cumulo, permessi per l’espletamento del mandato e permessi per organismi direttivi statutari. Il meccanismo avverrebbe utilizzando i criteri vigenti al momento, e mantenendo ferma la possibilità, per qualsiasi Confederazione rappresentativa e per la stessa Aran, di chiedere riapertura del negoziato per rinegoziare i criteri di ripartizione: in quest’ultimo caso, l’accordo entrerebbe in vigore dalla sua sottoscrizione definitiva”.

 

 

  • Per il settore Scuola, che funziona con tempistiche diverse dall’anno solare, è stato pensato un meccanismo coerente con i tempi e i ritmi dell’anno scolastico: entro il 30 giugno del primo anno utile la comunicazione di distacchi e permessi da attivare per l’anno scolastico successivo, che diventerebbero effettivamente operativi a decorrere dal 1° settembre. Analogo ragionamento per gli AFAM, con tempistiche 31 luglio e 1° ottobre.

 

 

 

Diverse sigle hanno sottolineato criticità sul versante della flessibilità della fruizione delle prerogative e in relazione al meccanismo degli automatismi, specie laddove esso comportasse ritardi e sostanziale “disinteresse” per l’avvio delle trattative per la contrattazione.

A fronte di tale proposta, che in sostanza ricalca e dettaglia le anticipazioni già avanzata da Aran il 28 gennaio, non possiamo che ribadire la nostra posizione: è da tenere in debita considerazione, perché volta a superare una inaccettabile dilatazione delle tempistiche per la fruizione delle prerogative, a patto che si proceda comunque poi, in tempi congrui, all’apertura della trattativa per il rinnovo del Ccnq. Accogliamo inoltre con favore – ed era una delle nostre preoccupazioni –  la specificità riconosciuta per il settore Istruzione, che “ragiona” in anni scolastici e non solari.

Credo che sia chiaro a tutti che vada affrontato il problema del disallineamento delle tempistiche fra rappresentatività rilevata e fruizione delle prerogative spettanti di diritto – è il commento del Presidente nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta -. Non è accettabile che partano, se va bene, dopo oltre un anno dalla rilevazione. Di fronte alle numerose perplessità che ho sentito al tavolo da parte di altre sigle, mi chiederei però: a chi convengono certi ritardi? Chi ci guadagna dalla dilatazione dei tempi? E’ da qui che si dovrebbe partire se si vuole fare una riflessione ancorata alla realtà”.

Il prossimo incontro è stato fissato per il 9 marzo.

 

 

 

 

 

 

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