Facendo seguito al comunicato del 3 febbraio scorso, con il quale DirigentiScuola aveva formalmente richiesto un incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito per fare chiarezza sulle procedure di reclutamento dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2026/27, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, si informa che nella giornata di ieri è stato sollecitato un riscontro alla richiesta.
A tale sollecito è seguita un’immediata risposta in data odierna : l’incontro è stato fissato per il 25 febbraio p.v. con la conferma della disponibilità dell’Amministrazione al confronto che sta predisponendo la nota ufficiale di convocazione.
Come già evidenziato dal Presidente nazionale Attilio Fratta, l’iniziativa nasce dall’esigenza di porre fine a incertezze, indiscrezioni e ricostruzioni parziali che stanno generando confusione e preoccupazione tra i colleghi, in particolare tra i futuri dirigenti delle procedure riservata e ordinaria e tra i dirigenti scolastici attualmente in servizio fuori regione. L’incontro rappresenta pertanto un passaggio indispensabile per ottenere chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione.
È stato inoltre comunicato che, poiché dopo la nostra iniziativa sono pervenute ulteriori richieste, il confronto si svolgerà con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative. Sarà dunque quella la sede istituzionale più opportuna per fare chiarezza, sulla base delle regole contrattuali e normative vigenti ad oggi.
Nel frattempo, preferiremmo non assistere al singolare fenomeno di chi, con encomiabile fervore, continua ad agitarsi quotidianamente sfiorando una sorta di “tripolarismo” argomentativo (ordinario, riservato, fuori regione ). C’è perfino chi sembra consultare ogni mattina una personale sfera di cristallo per anticipare numeri, contingenti di “chi entra” e di “chi non entra” e perfino posti autorizzati che, allo stato attuale, non risultano ancora definiti neppure dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Comprendiamo il desiderio di visibilità e l’ansia derivante da “perdite” ma la materia del reclutamento dirigenziale non si presta a esercizi divinatori. Il rischio è quello di alimentare aspettative non fondate e di accentuare divisioni che non giovano alla categoria.
Invitiamo pertanto i futuri dirigenti scolastici e i colleghi di ruolo attualmente fuori regione a non prestare ascolto alle “canne al vento” che continuano ad agitarsi con rinnovata veemenza, provocando turbolenze peggiori del vento forte che al momento soffia sull’Italia. L’unico luogo deputato a fornire certezze resta il confronto istituzionale con l’Amministrazione.
Sarà quello il momento opportuno per fare chiarezza, con dati ufficiali e nel rispetto delle regole vigenti. Fino ad allora, prudenza, serietà e senso delle istituzioni rimangono le uniche bussole affidabili.