Caso Mendico, DIRIGENTISCUOLA denuncia gravi irregolarità procedurali
Contestazione addebiti inviata prima dell’ispezione, condotta USR Lazio da condannare
Quattordicenne suicida, DirigentiScuola ‘sentenza già scritta prima dell’ispezione’
(ANSA) – ROMA, 03 GEN – “”Una sentenza già scritta prima ancora di disporre l’ispezione”. In relazione al suicidio del 14enne Paolo Mendico, avvenuto il primo giorno di scuola nella sua casa di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, DirigentiScuola denuncia in una nota “gravi irregolarità procedurali” che sarebbero state commesse da parte dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio. Secondo il sindacato, la responsabile dell’Usr avrebbe inviato alla dirigente della scuola frequentata dal ragazzo una contestazione di addebiti “prima di aver disposto l’ispezione che ne dovrebbe essere il presupposto”, “all’indomani del fatto e sulla scorta di titoli di giornale”.
“L’Usr Lazio infrange ogni regola” accusa DirigentiScuola, che punta l’indice anche contro gli accessi agli atti “differiti senza alcuna base giuridica” e le “incoerenze sulla presenza di atteggiamenti di bullismo”, ma soprattutto contro “la spasmodica e strumentale ricerca del capro espiatorio a tutti i costi”. Nessun dubbio:
“sul caso Pacinotti l’Ufficio Scolastico del Lazio si inventa tempi e regole per trovare in fretta un colpevole già deciso” (ANSA).
La morte Paolo Mendico, il sindacato DirigentiScuola: “Sentenza già scritta prima dell’ispezione”
Il sindacato DirigentiScuola contesta l’Ufficio Scolastico Regionale dopo la morte di Paolo Mendico
Accuse di violazioni procedurali e ricerca di un capro espiatorio da parte dell’Usr del Lazio
Irregolarità sanzioni prima delle ispezioni. Fratta (DIRIGENTISCUOLA) attacca la Sabatini per la ricerca del capro espiatorio.
Il Presidente Nazionale Fratta: “Contestazione di addebiti inviata alla DS prima di aver disposto l’ispezione che ne dovrebbe essere il presupposto. L’USR Lazio infrange ogni regola”.