Cerca

RASSEGNA STAMPA – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DS USR LAZIO – CONTRIBUTI SCUOLE PARITARIE

RASSEGNA STAMPA – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DS USR LAZIO – CONTRIBUTI SCUOLE PARITARIE

 

Quattordicenne suicida, DirigentiScuola ‘Ufficio scolastico agisca con equilibrio’
‘Non fare del preside un capro espiatorio, ha nostro supporto’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 28 DIC – “Drammi come questo meritano il massimo rispetto, ci sono situazioni in cui ogni parola rischia di essere di troppo”. Così all’ANSA Attilio Fratta, presidente di DirigentiScuola, sul caso del 14enne Paolo Mendico suicida a settembre. Fratta mette però in guardia dal pericolo di una facile caccia alle streghe. “Attenzione a non fare del dirigente scolastico un capro espiatorio automatico, con il solito strascico di lapidazione mediatica. Spesso le situazioni sono molto più complesse di come vengono rappresentate dai mezzi di informazione. La nostra organizzazione sindacale segue da tempo con attenzione l’indagine ispettiva avviata presso l’Iti Pacinotti, e ribadiamo una criticità che da tempo denunciamo: il sistema scuola, nelle condizioni attuali, non dispone di strumenti adeguati per affrontare e gestire situazioni complesse che richiedono interventi coordinati, competenze specifiche e responsabilità distribuite su più livelli. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia coinvolta, la cui legittima speranza è oggi riposta nell’accertamento della verità e nella giustizia, così come alla collega interessata, alla quale garantiamo fin d’ora pieno supporto umano, professionale e sindacale. Sarebbe opportuno poter leggere la relazione ispettiva prima di formulare giudizi o conclusioni, nel rispetto di tutte le parti coinvolte: a tale proposito, auspichiamo che l’Ufficio scolastico regionale agisca con equilibrio e ponderazione. Non è la prima volta che il dirigente scolastico viene individuato come responsabile unico di problematiche riconducibili alla gestione delle classi e delle dinamiche educative, che non possono essere affrontate né risolte da una singola figura che peraltro, va ricordato, non è fisicamente presente in classe”. Conclude Fratta: “Serve una riflessione seria e sistemica sulle reali condizioni in cui opera la scuola, sulle risorse disponibili e sulle responsabilità istituzionali”. (ANSA).

 

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/28/quattordicenne-suicida-gli-ispettori-la-scuola-doveva-fare-di-piu_ca16bc55-76da-4121-a38e-928a4b197f13.html

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/12/28/quattordicenne-suicida-gli-ispettori-la-scuola-doveva-fare-di-piu_ca16bc55-76da-4121-a38e-928a4b197f13.html

https://www.orizzontescuola.it/suicidio-mendico-avviati-procedimenti-disciplinari-dirigenti-scuola-chiede-equilibrio-no-caccia-alle-streghe-per-rusconi-anp-non-si-minimizzano-gli-episodi-di-bullismo/

Suicidio Mendico, avviati procedimenti disciplinari. Dirigenti scuola chiede equilibrio, no caccia alle streghe. Per Rusconi (ANP), non si minimizzano gli episodi di bullismo redazione

 

https://www.scuolalink.it/caso-paolo-mendico-sanzioni-per-i-vertici-della-scuola-cosa-dicono-i-sindacati-dei-dirigenti-scolastici

 

Comunicato Stampa

Roma, 29 dicembre 2025

Sul tema degli interventi a favore delle scuole paritarie non possiamo che ribadire la nostra opinione già più volte espressa – commenta il Presidente Nazionale di DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta -. La Carta Costituzionale è chiarissima. Al di là di ogni interpretazione o sofisma, in cui noi italiani, quando vogliamo, siamo maestri, all’art. 33 fissa il diritto dei privati di istituire scuole “senza oneri per lo Stato”. Perciò, se da un lato è vero che bisogna garantire la libertà educativa, dall’altro non si dovrebbe permettere la continua erosione di fondi dalla scuola statale a cui stiamo assistendo. Prima facciamo funzionare le scuole gestite dallo Stato, poi pensiamo alle paritarie”.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una continua politica di tagli, anche lineari, alla scuola pubblica, che soffre di organici fermi da anni, risorse insufficienti, strutture fatiscenti e malsicure, accorpamenti irrazionali, contrattazioni che vanno a rilento, personale spesso non formato e reclutato in modo obsoleto e disfunzionale.

“I mali della scuola pubblica li conosciamo da tempo” sottolinea Fratta. “Per limitarci ai soli dirigenti scolastici, che noi rappresentiamo, abbiamo un contratto ormai scaduto da anni e nella Legge di Bilancio non si trova traccia dei fondi per la perequazione retributiva, che ormai è un obbligo di legge. Senza contare l’annoso problema delle reggenze. In uno scenario del genere sentire parlare di ricchi fondi per le scuole paritarie fa quantomeno riflettere: è paradossale parlare di aiuti alle scuole private mentre mancano i fondi per quelle pubbliche e per chi le manda avanti quotidianamente”.

 

“Al netto del fattore demografico, che appare ormai assodato (nel Veneto, e non solo, già da anni si denuncia il calo delle iscrizioni a scuola), questi numeri che – senza troppi sconti – condannano l’istruzione statale sono il risultato della continua erosione di fondi alla scuola pubblica che da tempo denunciamo” sottolinea il Presidente Nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta. “L’auspicio è che, dopo queste avvisaglie, si riprenda a investire seriamente ed efficacemente nella scuola pubblica e nella formazione e valorizzazione di chi ci lavora. Sono dati che non si possono ignorare né prendere con superficialità: la svalutazione della scuola statale è evidente, a partire dal trattamento riservato ai dirigenti scolastici, che noi rappresentiamo: i più gravati di responsabilità di tutta la dirigenza pubblica e, al contempo, i meno pagati. Come si può garantire un’istruzione di qualità in queste condizioni?”

Fratta però mette in guardia da generalizzazioni: “Il dato veneto non può essere automaticamente esteso al resto del Paese dove la scuola statale continua a essere la scelta prevalente delle famiglie e il pilastro del sistema educativo nazionale. Proprio per questo è indispensabile garantire e rafforzare la qualità della scuola statale, investendo su strutture, personale e offerta formativa. Le risorse pubbliche devono avere come priorità l’istruzione statale, per renderla sempre più attrattiva, e capace di rispondere ai bisogni educativi di tutti, evitando che segnali locali si trasformino in un problema strutturale a livello nazionale”.

 

 

Articoli correlati

Riconoscimento utente

Esegui il login per scaricare il materiale riservato

ORARIO UFFICI FINO AL GIORNO

6 GENNAIO 2025

9:00 - 13:00

per comunicazioni urgenti contattare il numero 349 250 3143

DIRIGENTISCUOLA VI AUGURA UN SERENO PERIODO FESTIVO

Gli uffici rimarranno chiusi dal 24 al 28 dicembre

e dal 31 dicembre al 6 gennaio 2026

Il Presidente

Attilio Fratta