DirigentiScuola, ‘sui metal detector nessuna preclusione’
Fratta, da tempo denunciamo un clima di crescente violenza e aggressività
(ANSA) – ROMA, 20 GEN – Sulla possibilità di installazione dei metal detector nelle scuole più a rischio Dirigentiscuola non mostra nessuna preclusione: “Da tempo denunciamo il clima di crescente violenza e aggressività che si respira a scuola” dichiara il presidente nazionale del sindacato dei dirigenti scolastici Attilio Fratta. “La tragedia di La Spezia non è che il culmine di un’escalation che va avanti da anni e che colpisce anche docenti, personale, dirigenti. E’ ora di riconoscere che l’educazione è un tassello fondamentale nella definizione della personalità, ma non può tutto: d’accordo la formazione e il recupero ma non possiamo nel frattempo stare a guardare aspettando il prossimo accoltellamento”.
Prosegue Fratta: “Ben vengano quindi i metal detector, o qualsivoglia altra forma di controllo, ma anche sanzioni alle famiglie per la “culpa in educando” e, dove necessario, controlli agli ingressi. In certe scuole, lo sappiamo bene, entra di tutto: tabacco, stupefacenti, alcol, droga, armi. Basta con la retorica del “migliore dei mondi possibili”: la scuola, se mai lo è stata, non è più così. I coltelli sono “insospettabilmente” negli zaini di non pochi alunni, e il personale scolastico deve poter verificare, magari con l’ausilio di operatori qualificati. Qui è un fatto di sicurezza di tutti, non si può scherzare o fare finta che vada tutto bene e che con un “patto” e un paio di interventi educativi si scardinino atteggiamenti appresi in ben altri contesti. La scuola non è che una delle agenzie educative, e fior di studi dimostrano da tempo che non è nemmeno la principale”.
Fratta torna poi sui metal detector: “Bisognerà studiarne bene l’implementazione per evitare controlli illegittimi, invasivi o ridondanti, e adottare quegli accorgimenti operativi che impediscano un eccessivo rallentamento delle operazioni di accesso a scuola (lo abbiamo già visto durante il Covid con la misurazione della temperatura corporea all’ingresso). E’ una misura da pensare bene ma da parte nostra, ripeto, non c’è nessuna preclusione. Si tratta di dare un segnale forte per tutelare la sicurezza di tutti: alunni, personale, ospiti delle strutture scolastiche. Facciano la loro parte anche le famiglie. Un ragazzo non può uscire di casa con un coltello nello zaino”. (ANSA).
- https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/nessuna-preclusione-anche-i-prof-aprono-ai-metal-detector-2598060.html#google_vignette
- https://www.vocedellascuola.it/dirigentiscuola-no-al-linguaggio-che-istiga-alla-violenza
DirigentiScuola, iniqua e illegittima la sanzione a preside dopo suicidio studente
Fratta, ‘sentenza già scritta’
(ANSA) – ROMA, 23 GEN – Per il sindacato dei dirigenti scolastici DirigentiScuola la sanzione di tre giorni di sospensione irrogata alla dirigente scolastica Gina Antonetti dell’IIS Pacinotti di Fondi, scuola frequentata dal quattordicenne Paolo Mendico, che si tolse la vita nella propria abitazione l’11 settembre 2025, “non è né giusta, né legittima. E’ la conseguenza della ricerca di un capro espiatorio ad ogni costo. Ne è prova la diversità di trattamento: la contestazione di addebito alla dirigente, con una sanzione già scritta, è stata avviata dopo poche ore dal tragico epilogo e sulla semplice scorta di notizie di giornale; quella ai docenti, parimenti infondata, dopo la consegna della relazione ispettiva. La stessa relazione che è stata negata sia alla dirigente ma sarebbe stata inopinatamente ‘passata’ alla stampa per continuare il massacro mediatico e il conseguente sciacallaggio”.
La contestazione, secondo il sindacato, “è in particolare: illegittima perché fondata su una contestazione formulata prima dell’avvio dell’accertamento ispettivo che ne sarebbe dovuto essere alla base, dunque nulla ab origine; iniqua perché basata su contestazioni vaghe ed evanescenti e responsabilità indimostrate a carico della dirigente scolastica, a capo di un istituto complesso e gravata da incombenze umanamente ingestibili.
Ma la cosa aberrante è che situazioni del genere aprono il campo alla percezione di una responsabilità della scuola continua ed estesa non solo a quanto accade nelle aule e nei corridoi, ma addirittura fuori da scuola, nella sfera privata e ad anno scolastico nemmeno iniziato”.
Il presidente nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta parla di sentenza già scritta: “Ci sono vizi procedurali molto gravi: non si invia una contestazione sulla base di articoli di giornali.Chiederemo l’annullamento in autotutela della sanzione, nulla in radice. L’impressione è che la sentenza fosse stata già scritta in partenza, dando la dirigente in pasto a un’opinione pubblica in cerca di un facile bersaglio. Una consuetudine ormai ricorrente. Da La Spezia a Latina, la storia è sempre la stessa: dito puntato su scuola e dirigente, una narrazione distorta e superficiale che non possiamo accettare. La categoria è esausta, ma anche pronta a reagire”. (ANSA).
- https://www.open.online/2026/01/23/paolo-mendico-suicidio-bullismo-sanzioni-docenti-indagini-reazioni/
- https://www.quotidiano.net/cronaca/suicidio-paolo-mendico-sospese-due-insegnanti-f8rt8f1m
Suicidio Paolo Mendico, provvedimenti per altri docenti della scuola
PAOLO MENDICO, SOSPESE ANCHE LA VICE-PRESIDE E UN’ALTRA DOCENTE



