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PASSI IN AVANTI ANCHE SUL “CASO LAZIO”

PASSI IN AVANTI ANCHE SUL “CASO LAZIO”

Convocato per domani un vertice al MIM fra il Ministro Valditara, il Capo di Gabinetto Recinto, La DG USR Lazio Sabatini e il Presidente DirigentiScuola Fratta per affrontare le numerose criticità denunciate nei mesi scorsi dall’Associazione. Commenta Fratta: “Non cerchiamo fratture a tutti i costi: il dialogo è sempre la strada migliore, ma quando c’è da difendere i dirigenti scolastici non ci tiriamo indietro. Così deve fare un sindacato serio e non “in vendita”. In caso di esito positivo, siamo pronti a sospendere la task force già autorizzata dalla Questura per il 30 p.v.”.

 

 

Roma, 21 gennaio 2026 – Nei giorni scorsi abbiamo assistito a importanti passi dell’Amministrazione in direzione delle istanze avanzate da DirigentiScuola a beneficio della categoria: emblematico l’incontro al MIM del 13 gennaio, prelusivo ai tavoli del 19 e, a stretto giro, di lunedì 26 in cui, con ogni probabilità, verrà sancita la conciliazione a fronte di precisi impegni da parte ministeriale.

 

Resta aperto il nodo dell’intervento del 30 p.v.  della “task force”, per cui c’è già l’autorizzazione della Questura di Roma, motivata dall’inerzia del Ministero a fronte delle condotte messe in atto dalla DG dell’USR per il Lazio Sabatini ai danni di numerosi dirigenti scolastici del territorio, tra cui diversi soci DirigentiScuola, ripetutamente denunciate dall’Associazione con dovizia di elementi anche molto dettagliati. Anche in questo caso bisogna registrare un’apertura da parte dell’Amministrazione, che nell’ottica di scongiurare la manifestazione ha organizzato per domani pomeriggio, al Ministero, un incontro al vertice fra il Ministro Giuseppe Valditara, il Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, la DG USR Lazio Anna Paola Sabatini e il Presidente nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta.

 

Visto il momento di tensione che sta vivendo negli ultimi giorni il mondo della scuola, non è opportuno gettare benzina sul fuoco proprio adesso – spiega Fratta, che auspica soluzioni fondate sul dialogo fra parti della stessa Amministrazione. – Credo sia un ottimo segnale che il Ministero abbia organizzato l’incontro di domani, che spero abbia buon esito. In tal caso siamo anche pronti a sospendere le azioni di protesta con l’intervento della task force, già deliberato dal Consiglio nazionale  e autorizzato dalla Questura. Deve essere chiaro a tutti che non cerchiamo il contenzioso a tutti i costi, ma con una franchezza e una coerenza che ci sono state recentemente riconosciute dallo stesso Ministro non ci tiriamo indietro quando si tratta di difendere i dirigenti scolastici da palesi iniquità, anche al prezzo di mettere in secondo piano i rapporti personali. Se a volte arriviamo alla frattura è solo dopo aver esperito ogni altro tentativo di composizione, come sta accadendo nel Lazio dove proseguono le vessazioni strategiche finalizzate a liberare sedi che interessano ai soliti noti. Sono fermamente convinto che un sindacato serio debba agire in questo modo: a differenza di altri per cui viene prima l’interesse personale, noi non siamo in vendita”.

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