Si è svolto ieri, 17 febbraio, l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e l’Assessore regionale alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, un confronto che ha assunto il carattere di un dialogo orientato alla costruzione di un percorso condiviso sui temi più urgenti della scuola, dell’educazione e delle politiche sociali.
Per DIRIGENTISCUOLA erano presenti Rosa Cassese, Melinda Patri e Raffaele Palomba.
L’Assessore ha espresso la volontà di strutturare un rapporto stabile con le parti sociali, proponendo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sollecitando le OO.SS. a condividere un percorso continuativo e organizzato. Centrale, nelle sue parole, il valore dell’ascolto del territorio: l’obiettivo dichiarato è quello di portare in Giunta contributi realmente condivisi, radicati nelle esigenze concrete delle comunità.
Nel corso dell’incontro sono emersi alcuni nodi strategici per comprendere la condizione attuale del sistema educativo regionale.
In primo luogo, il tema del dimensionamento scolastico, rispetto al quale è stata evidenziata la necessità di una revisione delle attuali linee guida. È stato sottolineato come occorra superare criteri meramente numerici, tenendo conto delle specificità territoriali e dell’impatto organizzativo sulle istituzioni scolastiche.
Strettamente connessa a questa riflessione è la questione delle aree interne, territori complessi e spesso segnati da fragilità demografiche e sociali. È emersa con forza l’esigenza di adottare criteri di intervento capaci di leggere la realtà oltre i numeri, valorizzando la complessità dei contesti e le peculiarità delle comunità locali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della dispersione scolastica e del fallimento formativo, con particolare riferimento alla Campania, dove la povertà educativa — espressione di disuguaglianze profonde e radicate — assume tratti quasi strutturali. È stata ribadita la necessità di politiche mirate e integrate, in grado di incidere realmente sulle cause delle disuguaglianze.
In questo quadro si inserisce anche il tema del disagio giovanile, affrontato come questione che richiede interventi strutturali e coordinati per contrastare l’emarginazione sociale e sostenere percorsi di inclusione, orientamento e accompagnamento.
Un capitolo strategico del confronto ha riguardato il segmento 0–6 anni, considerato leva fondamentale di prevenzione e sviluppo. È stata sottolineata l’importanza di rafforzare la rete dei servizi per la prima infanzia, garantire continuità educativa, sostenere i Comuni nella programmazione e valorizzare il ruolo delle scuole dell’infanzia, soprattutto nei contesti più fragili. Le OO.SS. hanno evidenziato come investire sullo 0–6 significhi prevenire la povertà educativa e costruire basi solide per il successo formativo futuro.
È emersa inoltre l’esigenza di una programmazione sociale più partecipata, capace di coinvolgere scuole, sindacati, giovani e ambiti territoriali. In molti contesti, infatti, la scuola rappresenta l’unico presidio istituzionale con cui le famiglie entrano stabilmente in relazione. Per questo è stato ritenuto indispensabile riconoscerne pienamente il ruolo educativo, sociale e comunitario, coinvolgendola in modo strutturale nelle politiche regionali. In tale prospettiva è stata avanzata la proposta di istituire un tavolo di concertazione sul Piano Sociale Regionale, affinché le analisi possano tradursi in indirizzi politici concreti.
DIRIGENTISCUOLA ha confermato la propria disponibilità a partecipare al tavolo permanente di confronto. L’Assessore ha annunciato che nel prossimo incontro presenterà una proposta organizzativa per l’avvio formale del tavolo.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il confronto nelle prossime settimane, con l’obiettivo di costruire un percorso stabile di collaborazione istituzionale e di offrire risposte concrete ai bisogni educativi e sociali del territorio.



