Intervenendo sul caso della Prof.ssa Dell’Aria, che ieri ha ripreso servizio annunciando la presentazione del ricorso al Giudice del Lavoro per richiedere l’annullamento della sospensione – unica legittima strada percorribile! – abbiamo invitato la categoria ad attenersi agli atti prima di esprimere qualsivoglia giudizio, e non alle notizie pubblicate dalla stampa e ai post sui social che diventano immediatamente virali e, molto spesso, nascondono altri interessi.

Un Dirigente, al pari di un Giudice, deve attenersi agli atti e, se proprio vuole emettere un giudizio, lo deve fare iuxta alligata et probata.

In una recente relazione, conseguente a mandato ispettivo, la dirigente tecnica ha evidenziato, tra le negatività, che “nel corso delle visite di revisione la DS ha evidenziato uno scarso controllo delle proprie reazioni emotive” come dire che un DS deve agire razionalmente e non sull’onda delle emozioni, ovvero ragionare con la testa e non con il cuore.

Che fine hanno fatto tutte le esternazioni del Ministro e del Presidente del sindacato più rappresentativo della Dirigenza?: “I tecnici stanno studiando la soluzione – La sospensione può essere annullata in autotutela in seguito alle acquisizioni di nuovi elementi (le esternazioni di Bussetti e di Salvini sono nuovi elementi…ex post?) –  Un DS non l’avrebbe mai irrogata” (ovvio! Non ha il potere di sospendere per 15 giorni!) – e l’elenco potrebbe continuare.

Sarebbe stato molto più semplice e corretto, invece di cavalcare l’onda, ricordare che il diritto alla difesa è stato esercitato nella fase del contraddittorio e che, comunque, il provvedimento poteva essere annullato solo da un Giudice previa presentazione di un ricorso, atteso che neanche il Ministro può annullare un atto emanato da un Dirigente. Le esternazioni, invece, hanno solo avvelenato il clima e fornito un assist alle OO.SS. del comparto fino a ritenere legittima la richiesta della revoca e dell’annullamento del provvedimento con la seguente motivazione: “Dopo le numerose manifestazioni di solidarietà e le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in merito alla condivisione della revoca del provvedimento disciplinare” che costituirebbero nuovi elementi, per poter motivare e argomentare, in regime di autotutela, la revoca e/o l’annullamento. Immaginiamoci un provvedimento di revoca o annullamento con simili motivazioni! (…Viste le manifestazioni di solidarietà e le dichiarazioni dei Ministri Bussetti e Salvini previste dalla legge X!!) Sarebbe nullo e dovrebbe indurre l’amministrazione a licenziare il Dirigente che non ha alcuna cognizione di diritto amministrativo. Ma quando la posta in palio è alta…il fine giustifica i mezzi e, nel caso che ci occupa, il fine è la nomina del D.G. della Sicilia. Cosa non si fa per il potere!

Ieri la Prof.ssa ha ripreso servizio annunciando che presenterà ricorso al Giudice del Lavoro, come prevede la legge. Sarà il Giudice ad annullare, se ricorreranno i presupposti, la sanzione condannando l’Amministrazione al pagamento delle spese e trasmettendo gli atti alla Procura qualora dovesse rilevare abusi e/o ipotesi di reato da parte dell’UPD e del dirigente che ha firmato il provvedimento.

Dopo il caso della Prof.ssa Dell’Aria, un’altra notizia è diventata virale: la condanna definitiva della DS Franca Principe, in seguito al rigetto del ricorso da parte della Cassazione che ha confermato, come in precedenza la Corte di Appello, la sentenza di primo grado.  La notizia è balzata su tutti i social ed è diventata immediatamente virale.

Centinaia di persone, specie dirigenti, hanno espresso giudizi …più sull’onda dell’emotività perché “poteva succedere anche a me”. Quanti hanno letto la sentenza e le dichiarazioni del ragazzo vittima dell’incidente?

Anche in questo caso DIRIGENTISCUOLA non emette giudizi, non condanna e non assolve; si limita a pubblicare la sentenza passata al vaglio dei tre gradi di giudizio oltre al post pubblicato dalla vittima, in modo che ognuno possa giudicare con la propria testa ed eventualmente esprimere un giudizio.

Gli effetti dei social e della stampa, specie se spregiudicati, sono deleteri e possono distruggere anche innocenti. Il caso dell’alunno morto a Roccaraso nel 2016 ne è la prova. La DS è stata distrutta e condannata dai social e dalla stampa …anche se non è stata mai neanche rinviata a giudizio perché dalle indagini non è emersa nessuna responsabilità nei suoi confronti. Il ragazzo è morto per arresto cardiaco e non per tutte le bufale raccontate dai giornali prima delle indagini e dell’autopsia, bufale che nessuno ha smentito chiedendo scusa alla collega che non è crollata solo perché sostenuta h/24 dal Presidente Fratta, come ha attestato in numerose occasioni.

L’ultima vittima dei social il collega Vittore Pecchini di Venezia suicidatosi per non aver retto a tutti gli attacchi di alcuni docenti, famiglie, assediato da manifestazioni, attacchi sulla stampa e sui social preoccupato per lo sciopero previsto per oggi. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla scuola costretto a suicidarsi lasciando moglie e tre figli, all’età di 57 anni!! Al Marco Polo in precedenza c’era Valeria Guazzieri che, come il povero Pecchini, ha segnalato le criticità dell’istituto e, soprattutto, la presenza di un manipolo di fomentatori politicizzati, senza che l’USR intervenisse o prendesse in considerazione le segnalazioni o collaborasse con i dirigenti per assicurare legalità! Silenzio tombale anche da parte dell’O.S. che annoverava Pecchini e docenti che lo hanno indotto al suicidio, tra i suoi soci! Alla famiglia, alla moglie e ai figli del collega Pecchini le più sentite condoglianze della DIRIGENTISCUOLA.

Chiudiamo con una nota meno triste ma stando sempre sul pezzo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito al toto aumento retributivo previsto dal CCNL dell’Area Istruzione e ricerca. I giornali e i soliti social hanno dato i numeri: €. 160, 450 e, oggi, 560! Dove sta la verità? Semplicemente nel CCNL sottoscritto il 13/12/2018, illustrato nelle numerose assemblee indette da DIRIGENTISCUOLA nei giorni successivi. Basta leggerlo!

“Voglio augurarmi – conclude il Presidente Fratta – che la categoria recepisca il messaggio: IUXTA ALLIGATA ET PROBATA! Un dirigente deve attenersi sempre e solo ai fatti, ai documenti e alle prove, senza lasciarsi condizionare dai social e da chi li usa in modo spregiudicato e strumentale.”