“La situazione è ormai insostenibile – dice il Vicepresidente nazionale Pasquale Annese -. Molte scuole sono alla paralisi, non è più procrastinabile un intervento fattivo. Chiediamo al Ministero di concordare con Inps una sospensione in autotutela degli avvisi, in attesa di studiare una soluzione risolutiva”.
Roma, 5 febbraio 2026 – DirigentiScuola, attenta come sempre alle urgenze della categoria, ha richiamato oggi, in una lettera inviata al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Simona Montesarchio, l’impegno assunto dal Ministero in occasione dell’incontro del 13 gennaio scorso (poi ribadito in sede di Conciliazione) relativo all’azione “di concreta e fattiva semplificazione amministrativa e di innovazione nell’ottica di accompagnare le scuole e facilitare i rapporti con le articolazioni dell’Amministrazione, individuando soluzioni innovative anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro”.
La missiva, avente ad oggetto “Esiti dell’incontro con il Ministro Valditara del 13 gennaio 2026. Interessi di rivalsa”, si concentra sul grave problema delle rivalse Inps che sta mettendo in ginocchio non pochi istituti scolastici in tutta Italia, derivate da pratiche TFR/TFS lavorate “in ritardo”, spesso risalenti a molti anni addietro, e che vedono le scuole destinatarie di decreti ingiuntivi e DURC negativi. Situazione, quest’ultima, che fra l’altro impedisce alle stesse di poter accedere a finanziamenti regionali/comunitari.
A ciò si aggiunge l’irritualità della procedura di recupero crediti da parte dell’INPS, sottolineata dalla stessa Avvocatura dello Stato, che ha controdedotto che tale pretesa di recupero si dovrebbe subordinare ad una serie di condizioni e passaggi endoprocedimentali peraltro mai esperiti da parte dell’Istituto di Previdenza.
DirigentiScuola avanza per questo una richiesta ben circostanziata al MIM: nell’ambito del confronto interistituzionale (anch’esso richiamato in sede di Conciliazione), concordare con l’Inps, come Ente titolare del credito, un provvedimento in autotutela di “sospensione amministrativa” dei suddetti avvisi, nelle more di definire un’eventuale “moratoria” più generale.
“Quello degli interessi di rivalsa è un tema su cui le scuole cercano risposte urgenti e non più prorogabili – segnala il Vicepresidente nazionale DirigentiScuola Pasquale Annese, che sta seguendo la questione molto da vicino -. Ci sono istituzioni scolastiche che da tempo si trovano in uno stato di paralisi amministrativo-contabile con gravi ricadute didattiche: la situazione è arrivata ad un punto di non ritorno e richiede un intervento dirimente e tempestivo, salvo che il Ministero non si voglia assumere l’onere di dotare direttamente le scuole delle risorse finanziarie necessarie all’adempimento del debito.”
Ricordiamo ai soci che il Agenda365 è presente VADEMECUM e MODULISTICA per riscontrare le richieste INPS, nelle more di una risoluzione definitiva.



