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IIS PACINOTTI, STUDENTI E GENITORI A SOSTEGNO DELLA DIRIGENTE ANTONETTI

IIS PACINOTTI, STUDENTI E GENITORI A SOSTEGNO DELLA DIRIGENTE ANTONETTI

Prevista una manifestazione per mercoledì: “Una figura che, nel corso degli anni, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la comunità scolastica, distinguendosi per impegno, competenza e dedizione al benessere degli studenti” si legge in una nota. Un’iniziativa che trova il plauso di DirigentiScuola e del suo presidente Fratta: “Un’immagine in netto contrasto con la gogna mediatica che, fortunatamente, non sta andando a buon fine. È ora che Sabatini annulli in autotutela o che, in caso di inerzia, lo faccia il Ministro, che ha il dovere di inviare un’ispezione all’USR Lazio, perché non si tratta di un caso  isolato”.

 

 

Anche gli alunni dell’IIS Pacinotti di Fondi (Latina), scuola frequentata dal 14enne Paolo Mendico, toltosi la vita nella propria abitazione l’11 settembre 2025, il giorno prima dell’inizio della scuola, hanno deciso di ricusare l’immagine distorta e la gogna mediatica e sociale che sta investendo la dirigente Gina Antonetti colpita, come due docenti della stessa scuola, da un provvedimento disciplinare iniquo e illegittimo che va immediatamente revocato.

 

Come apprendiamo da alcune testate locali, gli studenti del Pacinotti non ci stanno e hanno organizzato per mercoledì 28 una manifestazione a difesa della dirigente Antonetti, fatta oggetto di un vero e proprio massacro mediatico denunciato anche da DirigentiScuola prima sulla stampa e sui media locali e nazionali, poi in un Manifesto che in questi giorni sta già raccogliendo numerosissime adesioni fra dirigenti, docenti e personale Ata in tutta Italia.

 

“La manifestazione – si legge in una nota – si svolgerà mercoledì 28 gennaio e vedrà la partecipazione degli studenti dell’istituto e dei loro genitori, uniti dalla volontà di difendere una figura che, nel corso degli anni, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la comunità scolastica, distinguendosi per impegno, competenza e dedizione al benessere degli studenti.

 

La tragica scomparsa di Paolo ha profondamente scosso studenti, famiglie e personale scolastico. In quella circostanza, la dirigente ha affrontato una situazione di estrema delicatezza con senso di responsabilità, umanità e rispetto.

 

Gli alunni intendono esprimere pubblicamente il proprio dissenso rispetto al provvedimento ministeriale, nonché ribadire l’importanza del dialogo e del rispetto reciproco all’interno del sistema educativo.

 

La manifestazione si svolgerà in modo pacifico e responsabile, nel pieno rispetto delle regole e con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di tutelare la scuola e chi quotidianamente lavora per garantirne la qualità e i valori.”

 

Una voce, quella degli studenti – che il Ministro Valditara ha sempre detto, giustamente, di voler mettere al centro dell’attenzione del dicastero e di ogni politica scolastica – che non potrà rimanere inascoltata né in Viale Trastevere, né presso l’USR per il Lazio guidato da Anna Paola Sabatini.

 

Dopo la presa di distanza di Bianca Piergentili, la coordinatrice della Rete studentesca laziale che ha parlato di insensatezza della sanzione a carico della dirigente scolastica, si leva pacata ma forte la voce degli studenti del Pacinotti, che si schierano a difesa della loro dirigente, descritta come professionista seria, competente e dedita al benessere all’interno della scuola – commenta il presidente DirigentiScuola Attilio Fratta -. Parole che ci danno ragione, e che si pongono in netto contrasto con l’immagine mediatica che qualcuno cerca ostinatamente di far passare, senza riuscirci del tutto anche grazie al coraggio di chi, come DirigentiScuola, ha fin da subito gridato la propria indignazione. Attendiamo solo che la DG dell’USR Lazio Sabatini annulli in autotutela una sanzione né giusta, né legittima o che, in caso di inerzia, lo faccia il Ministro Valditara, che ha comunque il dovere di disporre un’ispezione, perché non si tratta di un caso  isolato: nel Lazio sta dilagando un sistema di terrore nei confronti dei dirigenti scolastici che denunciamo da tempo”. 

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