Due lettere a data odierna, rivolte all’USR Lazio e MIM, denunciano nuovamente la mala gestione da parte della DG Anna Paola Sabatini. Il presidente Fratta: “Basta vessazioni e giustizia sommaria, serve un intervento dall’alto. Archiviazione immediata per la DS del Pacinotti: il dirigente scolastico non può essere il “parafulmine” di dinamiche ben più complesse”.
Roma, 7 gennaio 2026 – Con due lettere entrambe inviate oggi, 7 gennaio 2026, DIRIGENTISCUOLA interviene di nuovo su altrettante questioni relative alla cattiva gestione delle relazioni fra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e i dirigenti scolastici del territorio, e al clima di tensioni che deriva da un controllo sempre più poliziesco e punitivo e dall’ esercizio sommario del potere disciplinare.
Nella prima, il sindacato dei dirigenti scolastici chiede alla DG Anna Paola Sabatini l’archiviazione immediata del procedimento istruito a carico di Gina Antonetti, dirigente scolastica dell’ITI Pacinotti di Latina, sommariamente fatta oggetto di una contestazione di addebiti priva di ogni razionale e ponderato fondamento all’indomani del suicidio dello studente Paolo Mendico, avvenuto fra le mura di casa e prima ancora che iniziassero le lezioni dell’a.s. 2025/26; nella seconda si ribadisce al Ministro del Mim Giuseppe Valditara l’urgenza di valutare disciplinarmente l’operato della stessa direttrice generale Sabatini in relazione all’ispezione disposta nei confronti del DS Vincenzo Lenzoni, che viene definita un “assedio continuato”.
Partiamo dal “caso Pacinotti”: ribadendo il massimo rispetto per il dolore umano, il sindacato ribadisce la necessità di tenere separato il piano della cronaca da quello, più tecnico, degli eventuali profili disciplinari, sui quali non ci si può certo far guidare dall’emotività. Cosa che evidentemente non è stata fatta nel caso di specie, dato che già il 12 settembre, all’indomani dell’evento, “risultava” (sic) all’USR Lazio che il drammatico gesto fosse diretta conseguenza di “atti persecutori” avvenuti a scuola. Esibendo una sicurezza da “sfera di cristallo”, Sabatini additava dunque, già poche ore dopo il fatto, nella dirigente scolastica la responsabile dell’accaduto. Una condotta inaccettabile per il presidente nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta, che conclude: “Non meno disdicevole è tenere sotto scacco emotivo la dirigente scolastica fino all’ultimo momento utile per la decisione: un comportamento contrario a correttezza e buona fede, giuridicamente esigibili, e ancor prima al minimo etico dell’umana pietà”, chiedendo l’immediata archiviazione o conclusione con modalità equivalente.
E’ indirizzata direttamente al Ministro Valditara, nonché al Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto, la lettera relativa al “caso Lenzoni”, se vogliamo meno impattante mediaticamente ma ancor più inquietante nelle dinamiche. Da mesi, infatti, il ds Lenzoni è fatto oggetto di una vera e propria persecuzione burocratica con visite ispettive a sorpresa anche durante la partecipazione ad assemblee sindacali (incarico peraltro affidato a dirigenti tecnici non di ruolo e non privi di profili di conflitto di interesse), richieste massive di documentazione, materiali, relazioni, documenti amministrativo-contabili e altro relativi alla (del tutto di prassi) riduzione oraria motivata da esigenze di armonizzazione fra l’orario scolastico e i servizi di trasporto metropolitano. “Una persecuzione – dice Fratta – che nasconde molto di più, e che ha probabilmente a che fare con un redde rationem di natura sindacale: non a caso uno degli ispettori è dirigente di una sigla che ama definirsi “ampiamente maggioritaria”, recentemente abbandonata dal DS a causa della mancata tutela”.
Gli ispettori, cosa ancor più grave, si sono autoattribuiti, in spregio ad ogni norma, poteri di polizia giudiziaria, con tanto di ispezioni a sorpresa, senza preavviso, alla ricerca di “corpi di reato”, a detrimento del buon andamento e del funzionamento stesso dell’amministrazione. Tutto questo con l’avallo della DG Sabatini e nel silenzio assordante del Ministero. Conclude Fratta: “DIRIGENTISCUOLA non ci sta e non può rimanere indifferente di fronte a questo gioco al massacro tollerato dall’Amministrazione. Ora basta: DIRIGENTISCUOLA ha formalizzato per fine mese l’intervento della Task force già comunicato, per la prevista autorizzazione, alla Questura di Roma”.
DIRIGENTISCUOLA SCRIVE AL MINISTRO VALDITARA E DENUNCIA IL “SISTEMA USR LAZIO”