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CRISI ENERGETICA, DIRIGENTISCUOLA INVITA A PREVEDERE ATTIVITÀ A DISTANZA

CRISI ENERGETICA, DIRIGENTISCUOLA INVITA A PREVEDERE ATTIVITÀ A DISTANZA

In una lettera al Ministro l’Associazione dei dirigenti scolastici chiede di definire con chiarezza l’ambito di operatività delle riunioni a distanza, vista l’emergenza energetica conseguente alla crisi internazionale. Fratta: “Il momento è grave: invito le scuole che non l’abbiano ancora fatto a prevedere nei loro regolamenti la possibilità di svolgimento a distanza delle attività previste dalla contrattazione collettiva”.

 

 

Roma, 5 marzo 2026 – Vista la situazione di grave emergenza energetica conseguente al conflitto in Medio Oriente, la carenza di carburante nella rete distributiva e i prezzi che stanno schizzando alle stelle, DirigentiScuola scrive al Ministro e invita i colleghi a prevedere, ove possibile, riunioni e attività a distanza.

 

Attualmente la situazione è regolamentata come segue dall’art. 44 c. 6 del Contratto collettivo Comparto 19-21 non abrogato: “Con Regolamento d’Istituto è possibile prevedere lo svolgimento a distanza delle due ore di programmazione didattica collegiale prevista per i docenti della scuola primaria dall’art. 43 (Attività dei docenti), comma 5, e di alcune delle attività di cui al comma 3, lett. a) e b) del presente articolo che non rivestano carattere deliberativo; con il medesimo strumento è possibile estendere lo svolgimento a distanza alle attività di cui al comma 3, lett. a) e b) che rivestono carattere deliberativo sulla base dei criteri definiti dal MIM, previo confronto di cui all’art. 30, comma 9, lett. a)”.

 

Sarebbe dunque opportuno che le scuole, qualora non avessero ancora provveduto, regolamentassero dettagliatamente tale possibilità e la mettessero in atto almeno temporaneamente, sino a quando – e speriamo il più presto possibile – la situazione internazionale non si sarà stabilizzata.

 

Analogo discorso vale per l’Amministrazione, a cui DirigentiScuola chiede, sempre ove possibile, di prevedere riunioni a distanza e di definire con chiarezza, a beneficio delle scuole, la possibilità di estendere anche alle attività deliberative, considerato il momento di grave emergenza, lo svolgimento a distanza.

 

Commenta il Presidente Nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta: “Nel nostro lavoro ci sono attività per cui, evidentemente, è strettamente necessaria la presenza, e su quelle non si discute. Accanto ad esse, tuttavia, ne esistono diverse altre per le quali è possibile, e spesso anche più funzionale, lo svolgimento a distanza, senza nulla togliere all’efficienza e all’efficacia dei lavori”, spiega in premessa. E conclude:  “Tralasciando l’impatto ambientale, che è un problema sempre attuale e non può più essere ignorato, in questo periodo di grave emergenza energetica la riduzione degli spostamenti non necessari è una questione di responsabilità: non solo per un fatto di mero risparmio, ma anche per lasciare carburante e risorse a disposizione delle attività per cui sono indispensabili. Chiediamo inoltre al Ministro di chiarire se vi sia la possibilità per le scuole, almeno in via temporanea, di estendere alle attività deliberative la possibilità di svolgimento a distanza”.

 

Lettera ministro attività distanza 5 mar 26_signed

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