Stop alle ispezioni da parte degli Uffici Scolastici Regionali su segnalazioni di Rsu e Organizzazioni Sindacali. DIRIGENTISCUOLA torna su un tema molto sentito dalla categoria e si rivolge direttamente ai Direttori Generali degli UU.SS.RR.: “Alle segnalazioni dei sindacati non va dato seguito”, spiega il Presidente nazionale Fratta. “Le loro prerogative sono già tutelate dallo Statuto dei Lavoratori: se qualcosa non va, si rivolgano al Giudice”.
Roma, 9 febbraio 2026 – DIRIGENTISCUOLA, in una lettera inviata oggi ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, esprime una presa di posizione molto netta in relazione alle ispezioni e/o richieste esorbitanti di documentazioni, rapporti, relazioni e quant’altro sollecitate da esposti di RSU o Organizzazioni sindacali.
In particolare, l’Associazione denuncia che, nonostante le indicazioni fornite dal Ministro dell’Istruzione e del Merito in incontri recenti, continuano a essere disposte ispezioni e richieste di relazioni ai dirigenti scolastici sulla base di segnalazioni vaghe, generiche provenienti da RSU e OO.SS., anche sulla base di lettere anonime o apocrife.
Secondo il sindacato dei dirigenti scolastici, tali interventi ispettivi avvengono spesso con modalità sproporzionate e vessatorie, talvolta “a sorpresa”, senza un reale contraddittorio e con richieste documentali abnormi e immotivate che finiscono per bloccare per giorni l’attività amministrativa delle scuole. Questo clima, oltre a creare forte preoccupazione nei dirigenti scolastici, compromette il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, con evidenti ricadute didattiche.
L’Associazione sostiene che nella maggior parte dei casi non si tratta di genuine tutele di diritti sindacali, già ampiamente garantiti dalla legge, ma di veri e propri atti ritorsivi nei confronti di dirigenti scolastici che non si sono adeguati alle richieste o alle pressioni delle rappresentanze sindacali locali. Gli esposti vengono così utilizzati come strumenti intimidatori, con la conseguenza che l’Amministrazione, dando loro seguito, finisce per legittimare e alimentare tali pratiche.
Per questo DIRIGENTISCUOLA chiede agli UU.SS.RR. di astenersi dal disporre ispezioni e dal richiedere relazioni ai dirigenti scolastici sulla base di segnalazioni sindacali, richiamando invece le Organizzazioni sindacali all’utilizzo degli strumenti previsti dall’ordinamento, come il ricorso al Giudice del lavoro secondo quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori. Inaccettabile anche l’atteggiamento di alcuni dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale, che insistono nell’inviare richieste inutilmente gravose e immotivatamente perentorie, pur essendo – come DIRIGENTISCUOLA ripete ormai da tempo – dirigenti di pari fascia rispetto ai DS.
Commenta il Presidente nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta: “Questa situazione deve cessare: i dirigenti scolastici devono poter svolgere serenamente il loro compito istituzionale, cioè garantire l’efficacia e l’efficienza dell’azione formativa, senza essere distolti da richieste persecutorie. Gli esposti, come ribadito dallo stesso Ministro, devono essere resi noti ai dirigenti interessati affinché possano tutelarsi nelle sedi opportune, in un clima di leale collaborazione tra tutte le componenti dell’Amministrazione. Le Organizzazioni sindacali, qualora ravvisassero il fumus di condotte lesive o scorrette da parte dei dirigenti scolastici, possono rivolgersi al Giudice secondo il ben noto art. 28 della legge 300/70”.