Pubblichiamo il verbale integrale della Conciliazione come da accordo raggiunto lo scorso 26 gennaio, con alcune importanti precisazioni sui rapporti fra dirigenti scolastici, USR e Ambiti territoriali. Fratta: “Ringrazio il Ministro Valditara: l’auspicio è che torni il sereno”.
Roma, 29 gennaio 2026 – Sciogliendo la riserva del comunicato del 26 u.s. pubblichiamo il verbale della conciliazione e l’allegato con i punti dell’accordo.
Ci sono voluti ben tre incontri con il Ministero del lavoro e due con il MIM presieduti dallo stesso Ministro:
Una lunghissima e non facile trattativa ma che alla fine ha portato a intese e impegni che l’Amministrazione dovrà onorare.
Il punto più discusso e per il quale il Ministro è stato molto determinato è il 9 (Rapporti con gli uffici regionali), soprattutto a causa di una distorta applicazione della norma.
E’ ormai consolidata l’abitudine che a fronte anche di lettere anonime, alcuni direttori generali – fortunatamente pochi – dispongano ispezioni che vanno anche ben oltre i fatti denunciati, con il metodo ormai plurimamente denunciato della “pesca a strascico”.
Nella migliore delle ipotesi chiedono relazioni senza mai trasmettere al dirigente copia degli esposti. Cosa ancora più grave è che spesso a chiedere relazioni sono i dirigenti di Ambito che non godono di alcun potere in questo senso e, cosa ancora più grave, funzionari amministrativi e perfino docenti distaccati presso gli Ambiti. Il tutto grazie a “talpe” che non mancano mai, finisce sui giornali e il dirigente viene massacrato ed esposto al pubblico ludibrio per mesi. Ultimo in ordine di tempo il caso di Fondi: i giornalisti hanno in mano la relazione ispettiva che all’interessata non è stata consegnata neanche dopo i previsti 30 giorni.
Ricordiamo ancora una volta il suicidio del collega Pechini che non ha retto e si è tolto la vita… per poi avere il cordoglio dell’USR che lo aveva massacrato.
Il fenomeno è stato denunciato più volte da DIRIGENTISCUOLA. Da ultimo la lettera inviata ai direttori generali degli UU.SS.RR. e ai Dirigenti di ambito.
I recenti casi di Fondi, La Spezia e Venezia hanno indotto DIRIGENTISCUOLA a pubblicare un Manifesto di sdegno con allegata petizione per denunciare il fenomeno e a porre il problema al punto 9 della proclamazione dello stato di agitazione.
Riassumiamo sinteticamente quanto concordato:
- Le lettere anonime vanno cestinate.
- Delle lettere o esposti firmati, se contenenti elementi che necessitano di attenzione, il Direttore Generale ne parla con il dirigente inciso al quale va sempre consegnata la copia per eventuali tutele; contrariamente vanno parimenti cestinati.
- Solo dopo aver eventualmente acquisita la relazione e la documentazione del dirigente, se ci sono elementi da controllare il Direttore Generale dispone ispezione circostanziata e non “pesca a strascico”.
- Se dalla relazione ispettiva che deve concludersi entro i 30 gg. previsti per l’avvio del procedimento disciplinare emergono elementi da verificare, l’UPD avvia l’azione disciplinare.
- I firmatari e/o gli esponenti, se responsabili di accuse infondate, diffamanti e denigratorie, devono rispondere delle loro azioni.
Bisogna ristabilire un clima di collaborazione e di “sussidiarietà” tra USR e Dirigenti scolastici per il bene soprattutto dell’Amministrazione.
Commenta il presidente nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta: “Ringrazio in primis il Ministro per la disponibilità e l’impegno assunto. Mi auguro che torni il sereno e che i dirigenti possano lavorare tranquillamente sapendo che i Direttori Generali – fortunatamente pochissimi – non sono i loro nemici pronti a colpirli. Problemi e errori, in una istituzione complessa come la scuola, ci possono essere, ma vanno affrontati e risolti cum grano salis. Come DIRIGENTISCUOLA continueremo a vigilare e a intervenire ogni qualvolta i colleghi – soci e non soci – ci segnaleranno anomalie e comportamenti persecutori e non in linea con quanto sopra sintetizzato”.