In chiusura del comunicato del 21 corrente  avevano suggerito agli interessati, anche per correttezza, di comunicare alle rispettive OO.SS. l’avvenuta trasmissione alla RTS della revoca della delega sindacale. Su  richiesta di alcuni colleghi pubblichiamo un  fac-simile di un modello di comunicazione  da inviare alle OO.SS. e gli indirizzi delle stesse.

“Colgo l’occasione – precisa il Segretario Fratta – per ribadire che non c’è altra soluzione per risolvere i problemi che si sono incancreniti negli anni per colpa di chi non ha tutelato la categoria, ma anche di chi lo ha permesso. Le OO.SS. possono agire solo se delegate e le deleghe le può rilasciare solo la categoria! Quando il rappresentante della CGIL, con fare ironico, ha detto al Ministro che non era neanche il caso di convocare le altre OO.SS. perchè  loro – riferendosi anche alla CISL, alla UIL e allo SNALS – hanno circa il 53% di rappresentatività e che, quindi, la categoria condivideva la loro politica sindacale o il modo di tutelarla, ha detto semplicemente la verità. E’ la categoria che rilascia le deleghe dal conteggio delle quali si determina la rappresentatività che, poi, permette a chi detiene la maggioranza, di decidere anche di danneggiarla, salvo poi a gridare allo scandalo e di parlare di emergenza salariale, come se l’avessero determinata altri, ovvero di continuare a gridare allo scandalo mentre sottoscrive accordi con i quali rinuncia all’allineamento retributivo in cambio di potere ovvero signoria del contratto.

Solo la categoria, quindi, può invertire la tendenza. Insomma bisogna capovolgere il tavolo. Invece di minacciare di revocare le deleghe, bisogna revocarle per poi rilasciarle nuovamente allorquando saranno risolti i problemi e recuperata la dignità calpestata in tanti anni.  Non c’è altra soluzione.  Con la revoca delle deleghe le OO.SS.  non interrompono la rappresentatività valevole fino  al 31/12/2018. Hanno, quindi, tutto il tempo per tutelare la categoria. Se le OO.SS. faranno il loro dovere  ed eserciteranno il potere conferito dalla Costituzione il Governo stanzierà, nella prossima legge di stabilità, da approvare entro dicembre, la somma necessaria per l’allineamento retributivo. E’ solo questione di scelte. Basterebbe eliminare i vitalizi e le pensioni d’oro anche degli stessi dirigenti sindacali, per avere i soldi non per allineare, ma per capovolgere l’assurda attuale situazione. Se ci sono dei dirigenti che dovrebbero percepire il doppio o il triplo degli altri dirigenti di II fascia, questi sono i dirigenti scolastici che hanno molte più competenze e responsabilità dei colleghi di pari fascia.  Invito, infine, i colleghi a verificare che le revoche vengano registrare sollecitando, se necessario le RR.TT.SS.  a farlo perché pur essendo obbligate per legge, non sempre gli impiegati fanno il loro dovere! “