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Tito Boeri – presidente Inps – risponde a Dirigentiscuola

05 Gennaio 2016

Il Presidente dell’INPS, Tiro Boeri, con la nota allegata, risponde al comunicato con il quale il Segretario di DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta, chiede di far luce sulle pensioni d’oro elargite ai dirigenti sindacali. 

Al Prof. Boeri rispondiamo pubblicamente: si affretti a eliminare tutte le pensioni d’oro e tutte le prebende  elargite ai danni e con i soldi dei contribuenti onesti e metta giù le mani dalle pensioni derivanti dal regolare versamento dei contributi, restituendo quanto ingiustamente e illegalmente è stato già scippato, senza costringere i pensionati a ricorrere ai Giudici. Questa è Giustizia, è rispetto delle regole, delle leggi e dei diritti acquisiti. Abbiamo chiesto al Dr. Fratta quali, e se ci sono state,  le reazioni  e/o i commenti al comunicato di DIRIGENTISCUOLA.“Sostanzialmente due o catalogabili in due categorie– risponde Attilio Fratta. Quelle di chi mi accusa di denunciare cose che è meglio non far sapere al grande pubblico e quelle di chi mi accusa di essere uno sciocco o stupido perché, invece  di denunciare queste storture del sistema, potrei utilizzarle anch'io e assicurarmi, una bella pensione integrativa … a spese, prima dei soci della DIRIGENTISCUOLA e, poi dell’INPS. Sarebbe tutto legale. Lo prevede una legge, quindi tutto sarebbe legale.  Di norma si denunciano storture per invidia, per gelosia …perché quando non si può arrivare al lardo si dice che non è buono! Perché, quindi, non approfittarne? Evidentemente ancora non è chiaro ai più il perché, insieme ad altri colleghi di “lungo corso” abbiamo fondato la DIRIGENTISCUOLA. Non abbiamo alcuna intenzione di sfruttare le deleghe dei soci per entrare nel sistema, diventare complici e conniventi e dividere la torta, il tutto tradendo la fiducia dei soci e danneggiandoli. La famosa legge Treu del 1966, quella che ha legalizzato le pensioni d’oro, insieme ad altre “agevolazioni” (per fare solo un esempio: i miliardi di contributi per CAF e Patronati senza alcuna rendicontazione, senza alcuna trasparenza, senza alcuna denuncia dei redditi, ecc..)  previste per le OO.SS. e i loro dirigenti, hanno tutte un solo fine e non c’è bisogno di esplicitarlo.

Per i dirigenti scolastici poi il danno è eclatante. Almeno i dirigenti delle altre OO.SS., anche se hanno pensato agli interessi personali, hanno, contestualmente, tutelato anche le categorie rappresentate. Per i dirigenti scolastici, invece, il danno è enorme: meno della metà della retribuzione degli altri dirigenti di pari fascia e il quintuplo di responsabilità e carichi di lavoro.  

DIRIGENTISCUOLA è nata per tutelare la categoria, per recuperare la dignità della stessa e la conseguente sperequazione retributiva interna ed esterna. Per raggiungere questi fini non ci lasceremo “comprare” da nessuno e non cederemo ad alcuna “tentazione”. Il grido di dolore che ormai sta dilagando è la dimostrazione che la categoria è allo stremo, non ne può più e ci auguriamo che reagisca, come hanno fatto già centinaia di colleghi che hanno preso contezza della situazione, individuato i responsabili e dato loro il ben servito. Non perdo occasione per ribadire che, purtroppo, la colpa è anche della categoria. Non riuscirò mai a capire come sia possibile che si possa continuare a dare fiducia ai responsabili. La recente denuncia-invocazione sottoscritta da 423 dirigenti ne è la prova. Come si può chiedere “intercessione” a chi ha creato il danno?

Chi sapeva  bene quali erano i fini della DIRIGENTISCUOLA ha cercato di soffocarci nella culla per non farci crescere. E’ ricorso ai mezzi più vergognosi e squallidi, dalla calunnia alla diffamazione, alla sovvenzione di sicari pronti a vendersi per trenta danari. Evidentemente non conosceva la nostra resilienza, la nostra determinazione, il nostro coraggio e, infine, la forza di sopportazione.

 Il 15 gennaio è alle porte e se non troverà altre scuse per ulteriori rinvii, l’ARAN dovrà pubblicare i dati della nuova rappresentatività, dati che avrebbe dovuto pubblicare fin dal 31 marzo 2015, e così sarà noto a tutti che il tentativo di soffocarci nella culla non è riuscito. DIRIGENTISCUOLA sarà rappresentativa e terrà fede all’impegno assunto con la categoria … perché non ha nessuno scheletro nell’armadio e non si farà chiudere la bocca da nessuna pensione d’oro o quant’altro”.

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