Rinviato (sventato?), almeno per ora, il tentativo di scippo!

Quando il terreno è caldo, quando la categoria è allertata e minaccia reazioni, la cosa migliore da fare è mettere in atto strumenti deflattivi o di raffreddamento in attesa di tempi migliori, ovvero nella speranza che la categoria si calmi o si distragga nuovamente.

A sorpresa ieri l’ARAN, nella persona del Dr. Matrogiuseppe, in apertura di seduta, ha proposto di trattare gli articoli della bozza inerenti le relazioni sindacali, ovvero gli articoli da 3 a 9, scongiurando, di conseguenza, reazioni e annunciati abbandoni del tavolo!!

DIRIGENTISCUOLA, sempre in apertura, ha evidenziato l’impossibilità o la difficoltà di parlare di una bozza trasmessa nella tarda mattinata del 17 u.s., ossia a poche ore di distanza dall’incontro. Motivo per il quale la seduta non poteva che essere interlocutorio dovendo avere il tempo di studiare attentamente il testo. Simili strategie non pagano! I testi e/o le bozze devono essere nella disponibilità delle OO.SS. con congruo anticipo altrimenti, ha sottolineato, DIRIGENTISCUOLA, si chiederà il rinvio della seduta.

Non essendo nessuno, di conseguenza, preparato a discutere un testo non letto o letto frettolosamente,  all’invito dell’ARAN alle OO.SS. di fare proposte, è seguito un lungo imbarazzante silenzio fino a quando qualcuno ha rotto il ghiaccio e si è iniziato a analizzare  il testo chiedendo soprattutto spiegazioni all’ARAN di quanto contenuto in bozza, sostituendo qualche termine e mettendo a posto qualche virgola e, soprattutto, evidenziando differenze tra il CCNL del comparto, sempre in tema di relazioni sindacali, e quello dell’area. Relativamente al nuovo istituto del confronto, per fare un solo esempio, mentre per il comparto è previsto che il confronto lo può chiedere anche singolarmente una delle parti sindacali, per l’area se “richiesto da tutti i soggetti sindacali”. Il che equivale ad annullare l’istituto!  L’ARAN ha dovuto incassare e cambiare il testo!

Dato positivo. Per associazioni libere, anche uscendo spesso fuori tema, si è parlato di tutto di più: dalla valutazione, alla mobilità professionale, al conferimento degli incarichi, ai criteri delle reggenze, al pagamento delle stesse, alle scuole sottodimensionate, ecc… ossia dei più salienti argomenti della parte normativa. Perfino il Dr. Mastrogiuseppe, che per la prima volta si interessa del CCNL  dell’Area Istruzione e Ricerca, ha evidenziato assurde anomalie tipiche solo della dirigenza!!

Fatta salva la valutazione che, come noto, non si vuole attuare ma non lo si dice apertamente, su quasi tutti gli altri argomenti si può registrare il consenso di tutte le OO.SS. Il che, ha sottolineato in chiusura DIRIGENTISCUOLA, è un dato positivo.

I tentativi di evidenziare la specificità della dirigenza scolastica, da parte della triplice, per continuare a trattarla come figlia di un DIO minore, sono stati puntualmente contrastati nella speranza che, soprattutto la CGIL, la smetta e si rassegni: i dirigenti scolastici possono essere “specifici” solo perché hanno più responsabilità e competenze di qualsivoglia altra figura dirigenziale, ma sono pagati la metà!

Dopo tre ore la seduta è stata rinviata, stranamente, al 30/10/2018 alle ore 15. Nessuno aveva più fretta di chiudere il CCNL il prima possibile! A condizionare l’andamento dei lavori anche l’abbandono del tavolo delle funzioni centrali e lo sciopero dell’Area della sanità: non si firmerà alcun CCNL se prima non si firmerà quello delle funzioni centrali.

La firma del CCNL sarà, quindi, condizionata anche dalla pubblicazione della rappresentatività. Il 22 p.v. il Comitato paritetico dovrebbe chiudere definitivamente i lavori e l’ARAN potrà, se non subirà ulteriori pressioni, pubblicarla rendendo ufficiale la perdita della maggioranza della quadruplice, peraltro già vacillante attesa la posizione dello SNALS: per tutta la giornata le proposte delle OO.SS. generaliste sono state avanzate sempre e solo a nome di CGIL, CISL e UIL.

Lo scenario, per la prima volta nella storia, sta cambiando e si potrà iniziare a invertire la tendenza per recuperare status e dignità.

Viene da chiedersi perché, per la prima volta, la rappresentatività non è stata ancora pubblicata. Nelle tornate precedenti, fatta salva quelle connessa all’approvazione del CCNQ inerente la riduzione delle aree e dei comparti, la rappresentatività è stata sempre pubblicata prima delle ferie estive.   E’ un caso o c’è un perché? E c’è sempre un perché! Chi ha interesse a ritardare la pubblicazione e qual è l’interesse? Con la rappresentatività 2019/2021 lo scenario cambierà: le OO.SS.  generaliste non avranno più la maggioranza detenuta da sempre! Non potranno più decidere del destino della categoria. Segno evidente che la categoria sta cambiando! Finalmente inizia a interessarsi dei propri problemi e a chiedersi come, perché e per “merito” di chi è stata trattata come “figlia di un Dio minore!” e ridotta vergognosamente a rango di pezzente. 

A conclusione della giornata, dopo oltre tre ore di studio reciproco delle parti, l’ARAN si è impegnata a recepire tutto quanto emerso durante la discussione rivedendo il testo della bozza!

DIRIGENTISCUOLA ha invitato l’ARAN a tenere in considerazione la piattaforma inviata e consegnata da mesi soprattutto per quanto concerne la parte normativa.

DIRIGENTISCUOLA non abbasserà la guardia e invita tutta la categoria a fare altrettanto facendo pressione sulle OO.SS. di appartenenza. Il rinnovo di questo CCNL deve invertire la tendenza e l’inversione ci sarà se la categoria lo vorrà!