Premessa:  Per poter seguire i lavori  e capire  il perché la dirigenza scolastica è l’unica dirigenza che per anni è stata confinata in una specifica area e maltrattata sia economicamente che normativamente, bisogna conoscere le  principali regole che le parti si sono date. L’attuale situazione si potrà capovolgere solo se la categoria lo vorrà e se saprà trovare il tempo necessario per interessarsi dei propri problemi seguendo i lavori e agendo di conseguenza.   Vedi allegato.

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Presenti le OO.SS. rappresentative e le Confederazioni che detengono la rappresentatività dell’Area Istruzione e ricerca, alle ore 11 del 14/05/2018 iniziano, con l’introduzione del Presidente dell’ARAN Gasparrini, i lavori per il rinnovo del CCNL della nuova Area Istruzione e Ricerca.

Dopo i richiami normativi, in particolare la novella del D.L.vo n. 75 che ha modificato il rapporto gerarchico tra le fonti, Gasparrini ha elencato i problemi della dirigenza scolastica: dalla legittima perequazione o allineamento alla altre categorie dirigenziali; al flagello delle reggenze; alle eccessive responsabilità dei dirigenti scolastici, alle molestie burocratiche, ecc..

A rappresentare DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf. il segretario Attilio Fratta, Vincenza Muratore e Talitha Vassalli Di Dachenhausen, dirigente Istat. Presente anche la Segretaria Generale della Codirp, Tiziana Cignarelli che, pur non avendo fatto alcun intervento, rispettando l’autonomia della DIRIGENTISCUOLA,  ha diramato il  significativo  comunicato che si riporta in calce e che sintetizza egregiamente l’andamento della seduta e la programmazione dei lavori.

Dopo l’introduzione di Gasparrini il solito giro di tavolo per “sondare” le intenzioni delle OO.SS. e delle Confederazioni alle quali le stesse aderiscono o aderivano ma che, per effetto delle assurde regole vigenti, detengono comunque la rapprersentatività.

Tutti temi conosciuti e condivisi che hanno indotto nel suo intervento il segretario Fratta prima a chiedersi perché e per “merito” di chi si è arrivati a tanto, per poi invitare tutti a essere coerenti.   “Non si può gridare allo scandalo, denunciare una situazione insostenibile, oltre che illegittima e indecorosa dopo averla causata. Alle parole, alle dichiarazioni di principio, alle buone intenzioni devono seguire i fatti. Non si può pensare a ciò che si dice e non si dice ciò che si pensa! Oltre al legittimo allineamento retributivo, non meno importante è l’aspetto normativo che va profondamente modificato. Non entro nel merito avendo già trasmesso la piattaforma nella quale sono stati elencati ben 26 punti a partire dalle modalità di conferimento dell’incarico dirigenziale, alla necessità di allineamento degli stessi.”

Sulla stessa onda tutti gli altri interventi a partire da quello dell’Anp-Cida per la quale è  intervenuto il Presidente della Cida F.P., Giorgio Rembado, che affiancava, come confederazione, il neo Presidente dell’Anp Antonello Giannelli.

COMUNICATO CONFEDERALE del Segretario Generale CODIRP Tiziana Cignarelli

 “… Anche al tavolo istruzione, come al precedente delle funzioni centrali dello scorso 9 maggio, il Presidente dell’ARAN ha posto in apertura questione del rapporto tra norme generali e contratto; la necessità di trattare la questione della retribuzione di posizione fissa e variabile e l’opzione prevista dall’Atto di indirizzo, richiamata anche nell’atto di indirizzo per l’istruzione e la ricerca, di portare il più possibile la parte fissa della retribuzione di posizione sulla parte stipendiale.

Anche oggi, come per le funzioni centrali, il Presidente ha proposto il metodo prospettato nell’area funzioni centrali la settimana scorsa, ossia l’apertura di tavoli tematici sui diversi argomenti individuati in:

relazioni sindacali;

rapporti di lavoro e tutele;

manutenzione del sistema disciplinare sanzionatorio;

costruzione della struttura della retribuzione.

All’esito degli interventi delle OO.SS. e delle confederazioni presenti, il Presidente ha confermato il metodo dei tavoli tematici, la necessità di procedere ad omogeneizzare le figure dirigenziali dell’area tenendo presente quanto dispone l’art. 25 D. Lgs. 165/2001 sul dirigente scolastico. Ha chiarito che a questo, come al tavolo funzioni centrali, il CCNL può agevolare la lettura delle norme che comunque disegnano il perimetro della contrattazione. Ha raccolto i temi urgenti posti dal tavolo: reggenze, coordinamento delle norme contrattuali dell’area istruzione (una sorta di testo unico), specificità di discipline relative ad alcuni Enti e realtà che, all’esito dell’unificazione dell’Area V e VII, ora si trovano nella medesima contrattazione. Riguardo a quest’ultimo punto il Presidente ha manifestato l’intenzione di trattare tutti gli istituti possibili nelle vie generali complessive lasciando le residualità alla trattazione in alcune possibili sezioni (ASI, Enti di ricerca ad es.)

Alcuni temi potrebbero essere al di fuori della competenza di questa tornata contrattuale, ma lo sforzo sarebbe di cercare di impegnare anche la prossima tornata, non appena scatteranno le necessarie risorse.

Ci si è lasciati con aggiornamento per una convocazione che perverrà nell’arco dei prossimi 10 giorni con un primo testo su relazioni sindacali e indice del contratto (stesso iter delle funzioni centrali).

Resta inteso – ha concluso ARAN – che eventuali avanzamenti dovessero registrarsi al tavolo funzioni centrali provocheranno il tempestivo aggiornamento anche del tavolo istruzione e ricerca in modo da verificare l’adattabilità a questa realtà di eventuali soluzioni raggiunte al tavolo dell’Area I.

Sul tema della retribuzione, invece, il Presidente ha preannunciato di voler anticiparne la trattazione a questo tavolo in modo da non farsi scavalcare da quanto succederà nelle funzioni centrali.”